Cannucce compostabili e cannucce biodegradabili non sono la stessa cosa. Biodegradabilità e compostabilità sono termini divenuti di uso comune, la loro diffusione testimonia, da una parte, l’interesse crescente per le questioni ambientali e, dall’altra, come sia facile generare confusione su argomenti delicati che riguardano i comportamenti quotidiani.
Conoscere il significato di questi due termini è necessario per acquisire maggiore consapevolezza sulle questioni ambientali e sulle proprie scelte, anche quando queste riguardano una cannuccia.
Cannucce compostabili e cannucce biodegradabili
La differenza principale tra le cannucce compostabili e quelle biodegradabili sta nel modo in cui vengono smaltite.
Un materiale viene definito biodegradabile quando, grazie all’azione naturale di agenti biologici, si dissolve negli elementi chimici che lo compongono e si trasforma in sostanze nutrienti. Viene, invece, definito compostabile se è degradato mediante l’azione di organismi che operano in un contesto in cui le condizioni sono controllate e facilitano la degradazione e il ricavo di concime organico.
Un’altra importante differenza è nei tempi in cui le due differenti tipologie di materiale vengono smaltite: il compostabile si disintegra in meno di 3 mesi, la maggior parte dei materiali biodegradabili ha bisogno di circa 6 mesi.
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